La tradizione emiliana su due ruote: a Bologna lo Scrambler Ducati Food Factory
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La tradizione emiliana su due ruote: a Bologna lo Scrambler Ducati Food Factory

18 gennaio 2017

Mettere insieme la passione per le due ruote e quella per il buon cibo. Ci ha pensato la Ducati, la storica casa di Borgo Panigale, che ha deciso di puntare sulla ristorazione: dopo i due caffè di Roma e Seoul, l’apertura del primo ristorante a Bologna, dove protagonista è la cucina emiliana.

Appena festeggiato il novantesimo anniversario, la storica Ducati, brand bolognese e fucina di velocissimi gioielli di tecnica e perfezione, apre in Via Stalingrado nella città delle Due Torri, un locale dal conceptinnovativo, il primo di molti, che guarda alla cucina tipica e alle principali eccellenze enogastronomiche emiliane, non solo per gli appassionati delle due ruote. Nel nuovo locale, Scrambler Ducati Food Factory, confluiscono il mondo Ducati e la tradizione culinaria emiliano romagnola, in linea con la filosofia Scrambler “Land of joy”, letteralmente Terra della gioia, e coesistono negli stessi spazi, una pizzeria gourmet, un bistrot, uno shop d’abbigliamento e accessori Scrambler Ducati. 500 metri quadri per uno spazio destinato a diventare un punto di incontro e divertimento, connotato dai diversi ambiti dell’universo Scrambler Ducati: food, arte, musica, fotografia, customizzazione, ed eventi, sorto nel quartiere Bolognina, un tempo polo della meccanica di precisione, grazie alla collaborazione di Sviluppi Urbani, società bolognese specializzata nello sviluppo Retail.

La Ducati

La Ferrari delle due ruote, nasce a Bologna nel 1926, la prima sede aziendale, inizialmente denominata Società Scientifica Radio Brevetti Ducati, è in centro in Via Collegio di Spagna 9, ma i suoi fondatori, i fratelli Adriano, Bruno e Marcello Cavalieri Ducati si sposteranno nel 1935 nella grande area di Borgo Panigale, sulla Via Emilia, 120.000 mq allora circondati da campagna e da poche case coloniche, dove si trova tuttora. Un orgoglio bolognese all’avanguardia già nei primi anni, una piccola città che impiegava 3500 persone, e disponeva di due mense, due aule di lettura, una scuola professionale, campi da tennis e pallavolo. Oggi Ducati è uno dei fiori all’occhiello del Made in Italy, e dà lavoro a 1.594 dipendenti. Un brand davvero in buona salute con 55.451 moto vendute nel 2016 agli appassionati di 90 Paesi nel mondo, con un incremento del 1,2% rispetto al risultato del 2015 (54.809), con Stati Uniti primo mercato, crescita del 20% su quello italiano e + 20% in Cina.

Il ristorante

Un capannone anni ’50 al civico 27 di via Stalingrado, un tempo adibito a canapificio, ospita oggi Scrambler Ducati Food Factory. La sala, ripensata dall’architetto Giacomo Migliori, dispone di 130 coperti, e un design contemporaneo di stampo industrial che integra il grigio del cemento “on the road”, il giallo Scrambler, i tubi che richiamano alla produzione e alla fabbrica. La cucina è open space, un soppalco con trenta posti è ideale per meeting riservati, e alle pareti interventi a mano libera, alla bomboletta, con inserti che richiamano al mondo Ducati (di grande effetto la parete di serbatoi colorati), del writer e artista modenese Mauro Roselli, che ha già collaborato con Converse e Museo Pavarotti. Le atmosfere calde e metropolitane, determinate da un attento light design, portano invece la firma di Viabuzzuno di Bentivoglio (BO).

Il menu

Nella cucina a vista si preparano piatti classici bolognesi e contemporanei, con ingredienti genuini e del territorio, ma anche gli impasti e le farciture delle pizze gourmet. La pasta fresca è uno dei punti forti, con tortellini, tortelloni, gramigna, lasagne, tagliatelle, che arrivano dal forno artigianale Pallotti; ma si può scegliere anche la cotoletta alla petroniana, o gli hamburger di Chianina; mentre il capitolo affettati, che riempiono i taglieri e farciscono le pizze, è appannaggio della Villani Salumi di Castelnuovo Rangone (Modena), che è la più antica azienda salumiera dell’Emilia Romagna e tra le più longeve d’Italia. Il reparto pizza garantisce impasti morbidi e croccanti, sia per le tonde (rosse o bianche), che si preparano con lievito madre naturale, 36 ore di lievitazione, farina biologica di tipo 1 macinata a pietra del Molino Grassi, e cotture in un forno combinato gas e legna, che per le pizze in pala, preparate con farina multicereale biologica, e cotte in forno elettrico. Grande attenzione è riservata ai topping delle pizze, farcite con selezionate materie prime, tra cui le acciughe del Cantabrico, il Prosciutto crudo di Parma 24 mesi, il formaggio Blu del Monviso, la Salsiccia di Mora Romagnola, l’Aceto balsamico di Modena, la burrata pugliese Querceta bio. Per quanto riguarda la parte del beverageinvece, la scelta cade su una selezione di birre italiane, anche artigianali e vini nazionali, in particolare il Franciacorta Contadi Castaldi; e il Lambrusco Ottocentonero di Cantina Albinea Canali.

 

Scrambler Ducati food factory | Bologna | via Stalingrado, 27 | tel. 051 362777 | www.scramblerducatifoodfactory.it

 

a cura di Luca Bonacini

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