Sebastião Salgado, “il dovere di fare qualcosa di bello”
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Sebastião Salgado, “il dovere di fare qualcosa di bello”

8 febbraio 2016

MILANO – Sebastião Salgado compie oggi 72 anni. Famoso in tutto il mondo, è originario del Brasile ma attualmente vive a Parigi. È considerato il più grande fotografo a livello mondiale dei nostri tempi. Lo stesso, celebrato per l’impatto emotivo dei suoi scatti, disse: “Ho realizzato che esiste anche il dovere di fare qualcosa di bello, di mostrare a tutti l’incanto della natura”.

LE PAROLE DI SEBASTIÃO SALGADO – ‘Quando ho cominciato questo lavoro, nel 1977, […] il mio unico desiderio era ritornare a casa mia, in quella amata America Latina […]. Armato di tutto un arsenale di chimere, decisi di tuffarmi nel cuore di quell’universo irreale, di queste Americhe latine così misteriose, sofferenti, eroiche e piene di nobiltà. Questo lavoro durò sette anni, o piuttosto sette secoli, per me, perché tornavo indietro nel tempo.’

LA MAGIA DELLE SUE FOTO – Numerose le dichiarazioni di giornalisti e fotografi che restano colpiti dall’arte di Salgado. Alan Riding ha ammesso “Le fotografie di Salgado catturano di volta in volta la luce e l’oscurità del cielo e dell’esistenza, la tenerezza e il sentimento che coesistono con la durezza e la crudeltà. Salgado è andato a cercare un angolo dimenticato delle Americhe, erigendolo a prisma attraverso il quale può essere osservato il continente nel suo complesso. […] Salgado è il creatore di un archivio, il custode di un mondo, di cui celebra l’isolamento. Così facendo, mira a suscitare emozioni problematiche e contraddittorie. E anche in questo caso, ci riesce in pieno.” Claude Nori aggiunge : “Non mi meraviglia che Sebastião sia diventato un grande fotografo e rimasto un militante, un militante pacifico passato dall’altra parte dello specchio per cambiare il corso delle cose, rendere il mondo più bello e restituire dignità a coloro che lo abitano”.

L’ARTISTA – Dopo studi di Economia, comincia la sua carriera come fotografo professionista nel 1973 a Parigi, lavorando con le agenzie fotografiche Sygma, Gamma e Magnum Photos fino a quando, nel 1994, insieme a Lélia Wanick Salgado, ha fondato Amazonas images, un’agenzia creata esclusivamente per il suo lavoro. Ha viaggiato in oltre 100 paesi per realizzare i suoi progetti fotografici. Molti di questi, oltre ad apparire in diverse pubblicazioni sulle riviste internazionali, sono stati raccolti in libri come Other Americas (1986), Sahel: l’homme en détresse (1986), Sahel: el fin del camino (1988), La Mano dell’uomo (1993), Terra (1997), In cammino e Ritratti (2000), Africa (2007). Le mostre itineranti del suo lavoro continuano ad essere presentate in tutto il mondo. Sebastião Salgado ha ricevuto diversi, prestigiosi premi fotografici come tributo per le sue realizzazioni. Inoltre, è stato nominato Goodwill Ambassador dell’UNICEF e membro onorario dell’Accademia di Arti e Scienze degli USA. Nel 2004, Sebastião Salgado ha cominciato il suo lavoro Genesi che ha presentato attraverso numerose mostre in tutto il mondo. Il gruppo di immagini è concepito come un potenziale cammino per la riscoperta della vera identità umana nella natura. Insieme, Lélia e Sebastião hanno lavorato fin dai primi anni Novanta al ripristino di una parte della fascia atlantica forestale del Brasile. Nel 1998 sono riusciti a trasformare questo territorio in una riserva naturale hanno creato l’Instituto Terra. Contrasto ha recentemente pubblicato la sua autobiografia, Dalla mia terra alla terra (2014) e Profumo di sogno. Viaggio nel mondo del caffè (2015). Sebastião Salgado oggi vive a Parigi.

http://libreriamo.it/2016/02/08/sebastiao-salgado-il-dovere-di-fare-qualcosa-di-bello/

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